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giovedì 22 ottobre 2015

Libro "Le vere origini di Halloween"

Ogni anno questo periodo è stracolmo di propaganda pro e contro Halloween, la maggior parte degli esponenti della Chiesa Cattolica chiede di non festeggiarla, perchè frutto del Maligno e dei peccatori; d'altro canto, gli scettici la snobbano definendola una festa americana, una festa consumistica, o altro...
Io, cresciuta come molti in una famiglia cattolica, ho sempre rispettato questo periodo dell'anno. 
Devo ringraziare la mia maestra di inglese Alessandra delle elementari, che grazie alla sua passione, ha trasmesso a tutta la sezione le origini inglesi della festa. Nella mia famiglia, invece, era tutto dedicato al ricordo dei nostri cari che non ci sono più: c'era il consueto giro ai cimiteri per aggiornarli sulle novità e la notte del 31 si lasciava apparecchiata la tavola per poterli far mangiare con la famiglia. 
Crescendo ho capito, grazie anche a ricerche personali, che c'è molto di più di nostro e nelle nostre tradizioni.
I nostri parenti "anziani" possono confermare infatti che esistevano tante tradizioni legate a questa magica notte, forse portate dalle varie dominazioni antiche che hanno lasciato una loro firma nel folklore popolare; sta di fatto, comunque, che Halloween non è mai tramontato dalle nostre parti. 
Quindi non si tratta solo di una festa americana, per niente! Basti pensare niente popo di meno che alle zucche illuminate da candele, che nei paesi dell'appennino tosco-emiliano venivano poste davanti alle porte delle abitazioni la notte del 31 Ottobre (*). Per quanto riguarda l'accusa di consumismo, purtroppo è vero, inutile negare l'evidenza, qualcuno si fa un po' prendere la mano dalla voglia di decorare e di agghindarsi, soprattutto prendendo articoli già confezionati e pronti all'uso, ma vi assicuro che si può rendere molto con poca spesa e utilizzando materiali di riciclo, un minimo di manualità e tanta fantasia, anche perché, a mio modo di vedere, preparare Halloween in famiglia e assieme ai bambini partendo da zero mantiene vivo lo spirito che sta dietro questa festa apparentemente solo di festoni e dolcetti.
E se pensate ancora che mostri, scheletri e spiriti possano sconvolgere il vostro bambino, non vi preoccupate, non è affatto così! il travestimento ed il clima festoso di Halloween aiutano proprio ad esorcizzare le paure più nascoste, come accade, ad esempio, in Messico per il giorno dei Morti, giorno nel quale le famiglie si riuniscono interamente a banchettare e festeggiare, per poi portare decorazioni e cibarie anche sulle tombe dei loro cari, attorno alle quali si svolgono festeggiamenti ricchi di balli e allegre canzoni, perché secondo la loro credenza, dal 31 Ottobre al 2 Novembre, i defunti potevano far ritorno fra i loro famigliari per pranzare assieme e sentirsi nuovamente parte della famiglia. Quindi, dal festeggiamento di Halloween, i vostri bimbi non otterranno altro che giovamento e allontanamento delle loro paure.


Se questo breve articolo ha suscitato interesse in voi per quelle che sono le origini e i risvolti di questa festività, e volete scoprire tutte le radici e le verità che si trovano dietro di essa, vi consiglio il libro "Le vere origini di Halloween". Uscito il 10 settembre 2015, è acquistabile presso l'editore (Anguana Edizioni) e su vari siti on-line. Quest'opera è nata dal progetto di Monica Casalini, Sarah Bernini, Chiara Rancati e Luce che hanno voluto affrontare e smentire le tante dicerie errate che si sentono sulla festività.
Attraverso articoli scritti da persone con profonde conoscenze sui vari temi trattati (tradizioni, antiche religioni, cultura, antropologia e pedagogia), e con l'aiuto di belle illustrazioni fatte a mano, questo libro ci offre un interessante viaggio che ci porterà a riscoprire un mondo di tradizioni molto più vicino a noi di quanto non si creda.
Per saperne di più sul progetto e sul libro, potete visitare il sito: Le vere origini di Halloween



(*) Vedi il libro: Dove il vento si ferma a mangiare le pere. Viaggio sull'appennino alla ricerca del folletto - Mario Ferraguti


domenica 4 ottobre 2015

Tutti pazzi per Halloween N# 2 Film per ragazzi e non!!

Ecco il secondo capitolo dedicato ai film per Halloween.
Non aspettatevi veri o propri film dell'horror o i tanto amati splatter dell'ultimo tempo. Non sono amante del genere; penso davvero che di violenze, guerre e tragedie a questo mondo ce ne siano fin troppe. Un altro punto a sostegno della mia tesi è che la violenza gratuita esce completamente da quello che dovrebbe essere lo spirito della festa, ovvero un momento dell'anno potente, dove le luci depongono il loro splendore e lasciano posto alle tenebre del riposo invernale, questo ci stimola a riflettere e lavorare su noi stessi, ricordando così anche i nostri cari che non ci sono più.

Inizierei anche questa volta dai film di Tim Burton (ebbene sì, se non l'aveste ancora capito è un regista che apprezzo "da morire", per restare in tema!)

Inizierei con


EDWARD MANI DI FORBICE: la storia di un diverso che spaventa, di un mostro, che fatica ad essere accettato dalla società del piccolo e bigotto quartiere della piccola città, tranne che dalla dolce Peggy e dalla sua famiglia.


BEETTLEJUICE: una coppia di sposini passano a miglior vita e non accettano la nuova stravagante famiglia che h comprato la loro vecchia casa. Per disfarsene chiedono aiuto ad uno spirito inopportuno


DARK SHADOWS: il vampiro Barnabas Collins si risveglia dopo un lungo sonno e decide di tornare alla sua vecchia dimora su Collinwood, ma quello che troverà non sarà affatto come si ricordava.


IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW: un misterioso spirito di un cavaliere senza testa inizia a sterminare le persone di un piccolo villaggio della campagna statunitense, il giovane investigatore di New York Ichabod Crane svelerà l'arcano tra magia, leggenda e stregoneria.


SWEENEY TODD: un barbiere torna dopo anni nella sua amata Londra per riunirsi con la sua adorata moglie e la sua splendida bambina, ma ormai tutto è tremendamente cambiato e nulla sarà più come prima. Un gothic musical che personalmente adoro!


HOCUS POCUS: secondo la leggenda di Salem tre streghe vennero impiccate proprio nella notte di Halloween. Trecento anni dopo, grazie ad una candela accesa da un ragazzo vergine tornano alla vita, più buffe e sgangherate che mai.

Ed anche per questa volta direi che l'elenco dei consigli è concluso.

Non mi resta che augurarvi BUONA VISIONE!!!!






giovedì 10 settembre 2015

Tutti Pazzi per Halloween!!! Cartoni animati per bimbi e non!

E' davvero parecchio che non scrivo qui sopra, ma non mi sono scordata del mio piccolo angolo per condividere articoli e pensieri in libertà..


Ecco a voi che cosa propongo, una paio di post a tema sulla mia passione: 
le feste!!
Inizierò proponendovi una serie di film che possono piacevolmente accompagnare le serate di grandi e piccini nella festa di Halloween:

Partiamo con i cartoni/film d'animazione:
Io consiglio sicuramente di partire con il grande genio del gotico Tim Burton; per questo periodo dell'anno direi che tra i più adatti sono

THE NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS: che effettivamente è ambientato nel periodo di natale ma è dalle atmosfere così noir che lo considero più un film da festa dei morti che da feste natalizie;


LA SPOSA CADAVERE: tratto da una vecchia leggenda ebraica, tra scheletri e non morti non ci si può annoiare;


FRANKENWINIEE: storia di amore tra un bambino e il suo cagnolino che perde la vita in un incidente e che riesce a tornare alla luce proprio come il celebre mostro di Mary Shelley.

Uscendo ora dalle visioni dell'eccentrico registra, consiglio di aggiungere alla playlist 


CORALINE: un inquietante viaggio in un mondo parallelo di una bambina avventurosa, appena trasferitasi in una nuova casa;


PARANORMAN: una simpatica notte tra bizzarri ragazzi e zombie divertenti che sicuramente farà ridere grandi e piccini;


IL LIBRO DELLA VITA: un bel film che attraversa la colorata ed allegra tradizione messicana del "Dìa de Muertos" per mezzo di una storia d'amore ed una ricerca di sè stessi. Mi aveva lasciato qualche dubbio sulla grafica e sui disegni, ma devo dire che, se anche lo styling non è dei migliori, la storia è piacevole.. del resto il grande Guillermo del Toro non delude mai!

e concluderei con


HOTEL TRANSYLVANIA: una simpatica gang di mostri terrorizzerà e divertirà un giovane turista.. l'impatto tra le due realtà sarà indimenticabile.



Dopo questa lunga lista non mi rimane che augurarvi BUONA VISIONE!!!!




venerdì 4 aprile 2014

Il Salotto di Iside

Novita!!


Nuovo Pagan Moot a S. Ilario d'Enza (RE)
http://i58.photobucket.com/albums/g250/clajames/strega.gif 

L’incontro si svolgerà ogni 2° Giovedì del mese a partire dal 10 Aprile 2014, alle ore 21.00 presso Villa Giulia, Via Roma, 18 - Sant’Ilario d’Enza (RE).
Sala al primo piano.

Per chi dovesse trovarsi nei paraggi, ed è interessato, io consiglio di farci un salto... ;)

Il “Salotto di Iside” nasce dalla volontà di condividere pensieri ed esperienze personali riguardanti l’esoterismo e la spiritualità, in modo amichevole e conviviale. Quello che ha spinto l’associazione Artès ad organizzare queste serate è il voler costruire insieme un punto d’incontro per le persone che vorrebbero parlare in libertà della loro ricerca spirituale, senza i giudizi e i problemi che si riscontrano ogni giorno nella vita quotidiana.



domenica 5 gennaio 2014

Felice 2014 a tutti!!!!

Un pochino in ritardo auguro un felice anno nuovo a tutti i miei lettori! Che ogni vostro sogno si possa avverare!

Con affetto,

Lily

giovedì 3 ottobre 2013

Le vere origini di Halloween

Oggi volevo pubblicizzarvi un'iniziativa molto carina organizzata dalle associazioni culturali "Artès" e "il Cerchio delle Serpi", il sito "La voce della Dea" e la rivista on-line "Pimalaya".
Questo progetto vuole sfatare i falsi miti legati alla festa di Halloween per riportare alla luce le antiche origini giocose e festose.



Ecco qui il loro progetto: 
Questo sito nasce dalla necessità di fare luce sulle tante, troppe dicerìe che negli ultimi anni hanno cominciato a girare sul conto della festa di Halloween.

Dicerìe inventate appositamente per gettare scredito su una festa che di malefico non ha proprio nulla; una festa divertente e scherzosa che nasce nella notte dei tempi proprio qui in Europa, quando avevamo forse meno progresso, ma molto più buon senso.

Sempre più spesso sentiamo i racconti di mamme indignate perché il prete o la maestra di turno hanno terrorizzato i loro bambini con assurde falsità. Oppure di gruppi pseudo-cristiani che vanno in giro importunando chi si traveste dicendogli che Halloween è una festa satanica!
Nulla di più falso.

Vogliamo che questo sito sia un punto di riferimento per chi ha una testa con cui ragionare e non si fa prendere in giro dal bigottismo terroristico dilagante, sempre fermo restante che l'intento non è quello di allontanare nessuno dalle proprie credenze religiose, o di convincere qualcuno a festeggiare Halloween se non vuole farlo.
Oltre ad approfondimenti e domande botta e risposta offre anche la possibilità di scaricare eBook gratuiti sull'argomento e offre svariati suggerimenti su libri in formato cartaceo.
Ecco qui il link per approfondire e visitare il blog sopracitato: http://levereoriginidihalloween.blogspot.it


Halloween sta arrivando!!
Buona preparazione e buon divertimento a tutti!!




lunedì 30 settembre 2013

Cartoni animati da rievocatore

Siete anche voi patiti di atmosfere magiche e di rievocazioni, ma visto l'imminente clima piovoso e autunnale non ve la sentite più di trascinarvi in pesanti abiti bagnati e volete gustarvi un cartone animato? Quale scegliere però? 
Questo è il post che fa per voi!
Ho deciso infatti di scrivere questo post prendendo spunto dalle riflessioni che mi ha portato la prima giornata piovosa d'autunno.


Ho iniziato facendo rievocazioni medievali, la cosa che mi ha attirato ed affascinato di più di quelle occasioni è stata l'atmosfera magica e frizzante che si trova sempre, quindi mi sono chiesta: "C'è un cartone animato adatto per non uscire mai dalla magica atmosfera che tanto ci attrae?"
Naturalmente sì! Come fa a non venirci in mente "La Spada nella Roccia" della Disney?! Grazie ad Artù, Mago Merlino ed Anacleto possiamo rivivere, con un pizzico di ironia, storie di maghi e cavalieri. 



Ma questa è la parte facile... Pensandoci poi bene mi sono resa conto che molti altri cartoni sono ambientati all'incirca in quel periodo storico, quindi si passa al pensiero successivo..


Chi di voi non ha mai partecipato ad un festival celtico? Tra danze, fuochi, arpe e quel velo di magia si rimane sempre senza fiato... Anche qui ho trovato il cartone animato che fa per voi: è "Brave - Ribelle" della Pixar, un cartone da gustare sul divano con una bella copertina e una tazza di tè caldo; perfetto per questa stagione, visto che anche il film è ambientato nell'uggiosa Scozia, con la rossa Merida, tra orsi, streghe, coinvolgenti canzoni e arazzi da cucire.





Ultimamente mi sto interessando anche di rievocazione vichinga e qui viene il bello... Ebbene sì, non ci manca niente! Tra draghi e vichinghi non si può perdere "Dragon Trainer" della DreamWorks, dove il gracile Hiccup dimostrerà tutto il suo valore come addestratore di draghi insieme al suo Sdentato.
In uscita Dragon Trainer 2,
da non perdere!!




Spero dunque di avervi dato qualche consiglio per una serata dedicata al
divano, all'insegna della fantasia. Sì, perché non c'è età per smettere di
sognare.

mercoledì 8 maggio 2013

A cena con le fate...


Per la notte di San Giovanni, la notte delle fate per eccellenza, stavo pensando di organizzare un menù che sia all'altezza della magia che si sente nell'aria.
Qui in Emilia Romagna è tradizione mangiare i tortelli all'aperto per poi poter prendere la rugiada di mezzanotte, ma pensavo per quest'anno di realizzare qualcosa intonato completante al bosco e con un sapore magico.
Il menù consiste in antipasto, primo, secondo e dolce e naturalmente non può mancare il Nocino, liquore perfetto per questa festa, fatto rigorosamente in casa da me l'anno scorso.


Passiamo ora alla descrizione più dettagliata del menù:

ANTIPASTO:

Funghetti fatati realizzati con uova, maionese, tonno e pomodori tondi.


PRIMO:

Rigatoni con funghi porcini e frutti di bosco, una ricetta insolita che mette insieme tutti i sapori del sottobosco.


SECONDO:


Arrosto di tacchino con fettine di prosciutto e bacche di ginepro, un grande classico per stimolare lo stomaco e la fantasia.


DOLCE:

Latte degli elfi, un gustoso e stuzzicante mix di yogurt e latte aromatizzati a piacere.



Che ne dite di una cenare con noi??

Abbigliamento templare, come realizzarlo...



Dopo lunghe ricerche davvero in ogni dove, facendo riferimento a dipinti, miniature, immagini dal web, libri e racconti, statuine e riproduzioni e chi più ne ha e più ne metta, mi sono messa d'impegno e con il mio compagno ho disperatamente cercato di riprodurre un abito templare da usare per le rievocazioni.
Impresa assai ardua perchè le fonti sono sempre, e dico sempre, contrastanti le une con le altre.
Abbiamo optato per un abbigliamento non da battaglia, che non prevede tutta l'armatura, ma solo il camaglio e la spada, naturalmente alcune scelte sono state anche effettuate a seconda della disponibilità economica.


Il risultato è stato il seguente:

1 - La Tunica Bianca
E' una tunica di lino di color bianco sporco, grossolano, dalla linea dritta (a sacco) e le maniche lunghe tubolari, che presenta una croce greca rosso cardinale sul petto, arriva fin sotto al ginocchio e presenta uno spacco sul davanti e sul dietro che arriva fin quasi al cavallo (eseguito, all'epoca, per facilitare la monta dei cavalli da parte dei cavalieri).

Modello tunica esemplificativo


2 - Le Brache
I pantaloni sono normali pantaloni marroni (niente a che vedere con il taglio skinny, o a zampa, o qualsiasi cosa sia di tendenza, ma classici pantaloni dritti) da infilare dentro agli stivali.


3 - Gli Stivali
Realizzati da un artigiano su misura, sono color cuoio, senza fibbie né cuciture se non le indispensabili, leggermente a punta ed arrivano fino a metà polpaccio.
Calzature Alberto Visani


4 - Il Camaglio
Il camaglio è d'acciaio e presenta degli anelli di 8 cm di diametro per 1.50 mm di spessore e si appoggia fin sopra alle spalle, da tenere fuori dalla tunica.

5 - La Spada
La spada è stata acquistata e fa parte di una serie di riproduzioni commemorative delle spade dei templari; la lama è semplice, in acciaio, mentre l'elsa presenta la croce e il sigillo templare color oro. Abbiamo poi costruito a mano il fodero, realizzandolo in ecopelle marrone e rivettandolo con rivetti di varie misure.



6 - Il Sigillo templare
Riproduzione di un anello templare, acquistato in un negozio, che rappresenta due uomini a cavallo di uno stesso destriero.






Ed ecco qui il risultato completo ^^


Cosa ne dite?????




sabato 16 marzo 2013

I Cerchi delle Fate


Passeggiando nei  boschi non vi è mai capitato di incontrare dei cerchi di teneri funghetti dal sapore magico e chiedervi come si siano creati? Questi sono i Cerchi delle Fate.


Ma che cosa sono i cerchi delle fate?

Sono cerchi formati fate ed elfi che si divertono a danzare per tutta la notte. È per questo che l’erba al suo interno appare come consumata dal lungo calpestìo dei piedini fatati. Occorre davvero molto tempo, anche secoli, perché un cerchio si formi nella radura di un bosco, ma nel Regno delle Fate il tempo trascorre in modo diverso di quanto accade da noi, infatti quella che per le Fate appare una sola notte di danze sfrenate può essere in realtà un tempo lungo cent’anni ai nostri occhi.


Riporto ora una leggenda irlandese tratta dal libro  “Leprechaun Tales” di Yvonne Carroll:

Niamh era una dolce bambina che abitava nella campagna irlandese con i genitori e il fratellino minore, Liam. Da un po' di tempo le capitava una cosa strana: di notte era svegliata dalla musica trascinante di un flauto, accompagnato da tanti altri strumenti che creavano una melodia meravigliosa, mai udita prima.
Una notte, decise di seguire il suono.
Il fratellino Liam la udì mentre si alzava e tentò di fermarla, ricordando le raccomandazioni dei genitori sui pericoli che si celano nel bosco, ma Niamh voleva assolutamente scoprire da dove provenisse la melodia. Allora il fratellino decise di seguirla.
Si inoltrarono nel bosco, fino ad arrivare in una radura, illuminata da centinaia di candele. Con stupore videro fate e folletti danzare in cerchio, seguendo il ritmo di un flauto d'argento suonato da una bellissima ninfa. 
In sottofondo, si poteva udire il suono di violini, banjo a quattro corde, chitarre ed arpe.
Niamh non poté trattenersi: si sciolse dalla stretta del fratello e a passo di danza si unì al cerchio delle fate. Liam la chiamò e chiamò, cercando di convincerla a uscire dal cerchio. Ma ad un certo punto una luce abbagliante avvolse gli esseri fatati e Niamh, finché scomparvero tutti in un pulviscolo di stelle.
Le ricerche della bambina durarono per molto tempo, ma non ottennero risultati. Finché, vent'anni dopo, Liam  tornò nostalgicamente in quel luogo, in cui era ancora visibile il cerchio di erba calpestata. Proprio in quel momento si sentì chiamare: 
"Liam, Liam! Sei tu? Avrò danzato per venti minuti, ormai, è ora di tornare a casa da mamma e papà".
Liam guardò quella bambina in camicia da notte con le lacrime agli occhi: "Niamh, sei proprio tu! Non hai danzato per venti minuti... ma per vent'anni!"


mercoledì 13 marzo 2013

La Quercia e il Tiglio - la storia d'amore di Filemone e Bauci


Vi riporto ora una stupenda storia di rispetto e di amore che dedico al mio compagno di vita, con il vero desiderio di essere per sempre come il Tiglio e la Quercia della storia, due alberi da un unico tronco coi rami intrecciati.



Trama (*):


Un giorno‚ Zeus ed Ermes scesero sulla Terra per vedere come vivessero gli uomini. Travestiti da mendicanti, i due Dei bussarono alla porta di molte case, ma nessuno voleva dare loro cibo, nessuno si offriva di ospitarli. Alla fine‚ arrivarono davanti a una piccola capanna col tetto di paglia e canne, situata nella Frigia, una regione dell’Asia minore. Quando i due finti mendicanti bussarono alla porta, vennero accolti da un’anziana coppia di sposi: Filemone e Bauci. I due vecchietti divisero con gli dei il loro modesto pasto: qualche uovo, legumi, miele e un po’ di vino.

Mentre mangiavano accadde però un fatto strano: la giara che conteneva il vino sembrava non svuotarsi mai. I coniugi, accortisi che i loro ospiti non erano comuni mortali, si scusarono per il misero pasto e proposero di cucinare la loro unica oca che faceva la guardia alla capanna. Siccome Filemone e Bauci erano anziani, non riuscirono ad afferrare l’oca. Zeus ed Ermes commossi dalla bontà dei due sposi, rivelarono la loro identità; dissero che dappertutto erano stati accolti male da persone senza cuore e aggiunsero che se ne sarebbero vendicati, mentre loro sarebbero stati ricompensati. I due Dei chiesero alla coppia di accompagnarli fino in cima ad una collina‚ che si trovava nelle vicinanze. Gli anziani coniugi seguirono le divinità e videro tutto il paese inondato da una pioggia torrenziale. Sotto i loro occhi la misera capanna si trasformò in un tempio dalle colonne di marmo con il tetto d’oro.

Zeus chiese ai due vecchietti quale fosse il loro più grande desiderio: essi risposero che avrebbero voluto vivere nel tempio del dio per custodire il suo santuario, ma lo pregarono di non essere mai separati, anche dopo la morte.
I due sposi morirono insieme: Filemone fu trasformato in quercia e Bauci in tiglio, due alberi dai rami intrecciati che spuntavano da un unico tronco.

PERSONAGGI:

Zeus : (il padre degli dei e degli uomini)
Ermes : (l’accompagnatore e messaggero)
Filemone: (marito e compagno di Bauci)
Bauci : (moglie e compagna di Filemone) 





FILEMONE E BAUCI

Come vecchiezza
avanti trascinasse‚
con Ermes giunse
il padre degli dei.

Qual seme fosse l’uomo
volea scoprire‚ 
sedendo alla sua mensa
e poi partire.

Ma ovunque si fermasse
era scacciato‚
qual ospite sgradito
era trattato.

Con l’ira che cresceva 
a dismisura‚
fermòssi a riposar
nella pianura.
A una povera capanna
egli bussò‚
dove una coppia
viveva con amore‚

gli fu aperto
ed tosto ei v’entrò‚
confortato dal sorriso
e dal gran cuore.

Di paglia era il tetto
e canne ai muri‚
ma luce rischiarò
i visi scuri:

divisero legumi 
il miele e il vino‚
mortificandosi
per tanta povertà‚

Filemone a Bauci
era vicino
ed ognuno gareggiava
per bontà.

L’oca‚ temendo allor
per la sua vita.
corse da Giove
a chiedere pietà

ed ei commosso
senza più indugiare
svelò ai due sposi
la sua identità.

-Ditemi dunque
figli miei diletti
qual premio posso dare
a voi quaggiù?-
-Nulla ci occorre
abbiamo il nostro amore‚
che ci fa ricchi
come voi lassù‚

sol di una cosa
potremmo esser grati‚
spegnerci insieme
come due fiati.

Noi non potremmo
sopportar l’attesa
di ricongiungerci
nel regno di Plutone‚

la sposa mia
è l’unica ragione
di questa e quella vita:
è la mia Giunone.

Acconsentì 
l’illustre commensale
e li condusse in alto
sopra un monte;

punì degli uomini
la poca umanità
e diede un grande premio
alla bontà:

dalla capanna
venne fuori un tempio
dalle colonne di marmo
e il tetto d’oro.

Da quel momento
fu la loro casa 
i custodi del luogo
furono loro.

Quando arrivò 
la fine della vita‚
divennero un sol tronco‚
con due chiome.

Ancora oggi‚quando soffia il vento
la quercia dice al tiglio‚
ogni momento‚
-Tu sei la vita‚sei il mio amore!-





______________________________
(*) Ovidio, Metamorfosi, VIII, 626-720


martedì 5 marzo 2013

la Luna e il ciclo femminile

Da sempre è risaputo che la donna è lunatica, questo è la nostra bellezza e la nostra forza. 
la Luna influenza le maree, le coltivazioni, la crescita di unghie e capelli e anche ma soprattutto il nostro inconscio e il ciclo fertile di ogni donna.





L'uomo ha un ciclo più lineare, legato al sole. Lui ogni giorno sorge e cala, la donna invece cambia ben quattro volte ogni mese, proprio come la Luna. 
















La Luna Crescente è l'archetipo della fanciulla ed è rappresentata dalla fase pre-ovulatoria: le energie sono tutte rivolte verso l'esterno, verso il mondo, attente alla progettazione e nel desiderio di agire per sè stesse. Nelle stagioni questa fase è rappresentata dalla Primavera. 





La Luna Piena rappresenta l'archetipo della madre e la fase ovulatoria del ciclo mestruale: le energie sono di accoglienza e di propensione verso gli altri (di maternità). Nelle stagioni è l'estate. 










La Luna Calante può essere vista come l'archetipo della strega e coincide con la fase pre-mestruale: le energie sono tutte concentrate su di noi e vi è una grande capacità di introspezione. Questo periodo che può risultare a volte il più pesante da sopportare poichè può dar luogo ad agitazione e a volte anche a disperazione, ci dà invece la possibilità di ascoltarci nel profondo e di capirci, ci dà la capacità di trasformarci. La stagione che rappresenta è l'autunno. 






La Luna Nuova è l'archetipo dell'anziana ed è rappresentata dalla fase mestruale: le energie sono di azione, per lasciare andare e liberarci di ciò che non ci piace di noi (e degli altri). La sua stagione è l'inverno. 






La natura ci ha concesso un grandissimo dono, il dono di conoscerci sempre più a fondo ogni mese soltanto con la capacità di ascoltarci. Se non dovessimo chiarire ciò che sentiamo il mese prima, possiamo sempre aspettare quello dopo. 





venerdì 23 novembre 2012

Il Titivilla (o Bosioncello)



Titivilla è uno spiritello burlone ma totalmente innocuo.
La sua specialità è mescolare le lettere dei manoscritti antichi rendendoli illeggibili.
Molti errori nei testi antichi sono il frutto di questo curioso esserino..
Nelle vecchie biblioteche è possibile ritrovarlo sotto le apparenze di un gatto nero. 
Sensibile e attento, Titivilla, non disdegna le carezze e le cure di un padrone amorevole. 
Non ho saputo stabilire con certezza quale sia l'identità reale di questo "mutaforma" (*). Talvolta è un folletto anziano e mingherlino..altre una meravigliosa ninfa con un mantello nero.
Ma chi può escludere che tutte queste non siano altre maschere?




(*) I MUTAFORMA
I "mutaforma" sono tutte quelle creature (la maggioranza) in grado di modificare il proprio aspetto al fine di mimetizzarsi. L'acuta osservazione della natura può presentare particolari sconcertanti..

Simpatica lumaca o folletto?



Tratto da:
Il Bosco Delle Fate - Marco Vuyet e Enzo Moretto


martedì 14 febbraio 2012

Be My Valentine!


Per tutti gli amanti una dolce poesia d'amore di Jaques Prévert,
Les Enfant qui s'aiment

Les enfants qui s’aiment s’embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s’aiment
Ne sont là pour personne
Et c’est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage, leur mépris, leurs rires et leur envie
Les enfants qui s’aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l’éblouissante clarté de leur premier amour.



Traduzione:

I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore.


Ed una canzone molto carina di una catautrice italiana che si chiama Sistiana, ecco qui il video: